19/01/ 2025 in festa, visibile da eteree piramidi di nastri e fiocchi sull’aiuola verde della Chiesa e dal vocio sommesso, ma intenso di un susseguirsi di ingressi in Chiesa fino a riempirla. Giovani genitori con tanti bambini, composti pronti a formare il coro di voci bianchissime per la solenne celebrazione. Si è creato nella Chiesa un clima familiare, caldo, partecipativo. Si avvertiva il desiderio di dare solennità gioiosa a un grazie preparato con il parroco don Luca Martorel e portato a compimento dal nuovo parroco don Fulvio Silotto, in grande collaborazione con tanti laici per ogni dettaglio.
E’ stata definita fin dal suono della campanella d’inizio festa della presenza della comunità religiosa. Una bellissima intuizione che il Vescovo Corrado, presiedendo la celebrazione eucaristica, e certamente senza previ accordi, ha spiegato nella sua omelia, che ha voluto riassumete nelle parole dell’Apostolo Paolo: “A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per…”
Solo il termine presenza (chi sono) e non efficienza (cosa fanno) è il valore di una comunità di consacrate, ampliandone il significato al valore di ogni persona umana. Perché il fare è necessario e doveroso, ma è solo espletamento dell’essere! “Queste consacrate – ha detto – hanno ricevuto il carisma dell’insegnamento, dell’educazione delle giovani generazioni, a cominciare dai piccoli della scuola dell’infanzia ma contemporaneamente anche dei loro genitori. L’impegno e la competenza educativa non sono strettamente legati alla consacrazione. Tuttavia una consacrata che si dedica totalmente a Dio e mette Dio al primo posto è chiamata a mettere al primo posto ugualmente anche le altre persone specialmente i bambini e le famiglie. Cosa che puntualmente fanno tanto è vero che questa Scuola è apprezzata in tutto il territorio proprio per questa cura educativa che non è esclusiva delle consacrate ma nelle consacrate trova una motivazione, una ragione in più”.
La voce della comunità di Lentiai ha trovato espressione nel canto dei bambini, guidato dalla Maestra Maria Canton e sostenuto da tutte le Maestre: numerosi e espressivi i canti, particolarmente collaborativi e partecipi i bambini anche nei brani più complessi. E’ intervenuto un coro di voci adulte per il canto di comunione. Nella preghiera dei fedeli hanno trovato adeguato spazio la memoria riconoscente e l’invocazione per un futuro benedetto da Dio. Quindi un segno concreto all’offertorio nei fiori e in tanti disegni degli stessi bambini.

La comunità parrocchiale ha voluto onorare la “presenza” attraverso una bella icona in stile moderno, dono che interpreta il carisma delle Suore, identificato nella immagine della Sacra Famiglia di Nazaret fondamento ispiratore della loro spiritualità e del metodo educativo ereditato dal Beato Luigi Caburlotto. In dimensione quadro è stata donata una riproduzione della stessa immagine a ciascuna delle Sorelle viventi che sono state e sono presenti a Lentiai.
Le Maestre della Scuola dell’Infanzia e del Nido, hanno presentato un dono simbolico di grande significato: un grande fanale pieno di fiori, ma denominato “una luce” che hanno spiegato in modo mirabile per concludere: “Grazie a voi Suore Figlie di S. Giuseppe per aver portato luce attraverso la vostra presenza, la vostra generosità, la vostra dedizione nella difficile missione dell’educazione”.
Prima della benedizione conclusiva, la Superiora Generale delle Suore, Madre Francesca Lorenzet, ha ripercorso rapidamente alcuni momenti importanti dei 100 anni della “presenza” – di cui avremo modo di parlare meglio quando si svolgerà la seconda parte della festa con una Mostra storica in allestimento.

Il Sindaco Stefano Cesa “a nome dell’intera comunità di Borgo Valbelluna” ha espresso “il più profondo ringraziamento a tutte le Suore di ieri e di oggi”. Ha messo in rilievo la loro diuturna opera di umanesimo cristiano espresso nella semplicità di un esempio luminoso che sprona a costruire una comunità più unita e solidale. E ha fatto dono all’Istituto di un quadro ad olio a firma di R. Pacini con una bella veduta di Lentiai adagiata su prati fioriti e coronata dai suoi monti in memoria di questo centenario.
Conclusa la celebrazione, tutti si sono trasferiti all’Oratorio dove, oltre a gustare un ricco buffet allestito dalla generosità volontaria di amici, è stata scoperta una targa con i nomi delle 85 Suore che si sono succedute a Lentiai.
(ARB)
