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L'IstitutoSuore Figlie di S. Giuseppe
L’Istituto delle Suore Figlie di S. Giuseppe ha origine il 30 aprile 1850, dalla sollecitudine pastorale del sacerdote veneziano don Luigi Caburlotto (1817-1897) che riconobbe nell’emergenza educativa un appello di Dio a prendersi cura dei bambini e dei ragazzi.

Fondazione e riconoscimento
Diede per questo inizio ad una famiglia religiosa di donne consacrate a Dio e dedite alla cura educativa delle bambine che ritenne più esposte ai pericoli morali, convinto che acquisita una formazione valoriale e culturale, sarebbero a loro volta diventate educatrici, capaci di collaborare attivamente al risanamento della società.
Soleva dire: Se salverete una giovane donna, salverete una famiglia intera.
Iniziò l’opera in una piccola casa adiacente alla chiesa di S. Giovanni Decollato, con tre parrocchiane. Maria Vendramin, Beatrice Voinier, Sejana Samaritana. Per loro richiesta scrisse una Regola di vita e accolse nuove candidate, tanto che nel 1957 il gruppo di 15 suore ottenne il Decreto di riconoscimento come istituto religioso nella diocesi di Venezia.
La missione
Il Fondatore chiamò le Suore Figlie di S. Giuseppe, esprimendo in questa scelta il compendio della loro consacrazione-missione: “come san Giuseppe fu grande dinanzi a Dio per le cure che instancabile prodigò all’umanità di Gesù Cristo specialmente nella sua sacra infanzia, così voi sarete molto gradite a Dio e vi guadagnerete una grande corona di meriti per le cure che presterete alle fanciullette che sono tanto care allo Sposo celeste”.

Nella tradizione della Chiesa
Don Luigi innesta la nuova Famiglia religiosa nella vivente tradizione della Chiesa, accogliendo la Regola di sant’Agostino e inserendosi nell’alveo della spiritualità di san Francesco di Sales: Ben vedete che il sentiero di cui vi indico le tracce è quello che hanno segnato questi santi e quindi voi potete camminarvi sicure.
L’Istituto riceve l’approvazione dall’Ordinario di Venezia il 10 agosto 1857 e dal vescovo di Ceneda (ora Vittorio Veneto) nel 1860, ottiene il Decreto di lode dal Beato papa Pio IX nel 1866, l’approvazione apostolica ad experimentum dal papa S. Pio X nel 1911 e quella definitiva nel maggio 1927, nel pontificato di Pio XI. Dopo il Concilio le Regole furono riscritte seguendo gli orientamenti del Concilio e dei Papa che si succedettero, fino all’attuale Papa Francesco.
Fedeltà e innovazione
Le Figlie di S. Giuseppe, attente ai segni dei tempi e alle necessità della Chiesa e della società, interpretano oggi il loro carisma in favore della gioventù, anche maschile, in diversi ambiti della pastorale, nelle Scuole, in nuove istituzioni educative e caritative e nella missione ad gentes e sempre con la collaborazione di docenti, Educatori, professionisti, collaboratori in diversi ambiti, con i quali condividono il carisma spirituale e pedagogico e in dialogo con le famiglie.
Casa Madre delle Figlie di S. Giuseppe - Venezia
In questa Casa risiede la Superiora Generale, Madre Francesca Lorenzet che coadiuvata dal Consiglio generale, presiede a tutto l’Istituto, ne anima la vita spirituale, apostolica, missionaria e amministrativa. Dà orientamenti per la formazione delle religiose e dei laici che a qualunque titolo abbiano ricevuto un incarico di lavoro nelle diverse comunità e opere.
Questa Casa è luogo privilegiato di memoria del Beato Padre Fondatore, Sacerdote Luigi Caburlotto. Custodisce e promuove l’eredità spirituale e carismatica della Famiglia religiosa
Consiglio generale in carica
Casa Madre e Casa Generalizia
L’attuale Casa Madre viene chiamata più propriamente Casa Generalizia a partire dal 1935 quando il titolo di Casa Madre continuava ad essere attribuito alla Casa ex Istituto Manin femm. chiuso nel 1918, dove aveva sede il Noviziato ed erano curate le Sorelle sofferenti.
La culla della Famiglia religiosa fu S. Giovanni Decollato. Prima affittata, poi acquistata dal Beato don Luigi Caburlotto. Non fu mai sede della Superiora generale, né venne mai chiamata Casa Madre.
La prima sede della Superiora Generale fu a S. Sebastiano, dal 1857 al 1863, tornò ad esserlo dal 1918 al 1970, solo questa Casa mantenne il titolo di “Casa Madre”, oggi usato anche per la Casa Generalizia. Dal 1863 al 1905 la residenza della Superiora Generale fu a Ceneda- Vittorio, dal 1905 al 1918 alle Terese.




